A cosa serve l'essiccatore dell'aria del camion? Sull'impianto frenante pneumatico di camion e trattori stradali trattiene l'umidità, le particelle d'olio e lo sporco dell'aria mandata dal compressore. L'umidità è trattenuta dai granuli essiccanti della cartuccia; quando il sistema raggiunge la pressione di stacco si apre la valvola di scarico, espelle acqua e olio accumulati e la cartuccia viene rigenerata con un flusso d'aria secca in senso inverso.

In breve:

  • L'acqua presente nell'aria non essiccata provoca corrosione nei serbatoi e nelle valvole, degrada la lubrificazione delle valvole e in inverno causa congelamento.
  • Il breve e forte getto d'aria alla pressione di stacco è normale; una perdita continua d'aria dall'uscita di scarico durante il riempimento non lo è.
  • Se dai serbatoi esce acqua con regolarità si controllano insieme cartuccia, valvola di scarico e perdite nell'impianto.
  • Se il compressore trafila olio non basta sostituire la cartuccia: prima va eliminato il problema del compressore.

Essiccatore camion: cosa fa e perché è necessario?

L'essiccatore è necessario perché il compressore, comprimendo l'aria, la riscalda e il vapore acqueo contenuto in quest'aria calda condensa tornando acqua man mano che si raffredda in tubi e serbatoi. Poiché la stessa aria alimenta, oltre ai freni, anche la servofrizione, l'AMT e il comando del cambio, le sospensioni pneumatiche e l'impianto frenante del semirimorchio, l'umidità si diffonde in tutto l'impianto pneumatico.

L'essiccatore riduce l'umidità ma non elimina del tutto l'acqua dall'impianto; per questo i serbatoi vanno comunque scaricati e controllati con regolarità. Gli essiccatori industriali dei compressori d'officina e il filtro essiccatore del climatizzatore delle auto sono componenti diversi; le automobili non hanno freni pneumatici.

Come funziona l'essiccatore dell'aria? Ciclo di essiccazione e scarico

L'essiccatore asciuga l'aria durante il riempimento e la invia ai serbatoi; alla pressione di stacco apre la valvola di scarico, espelle l'umidità accumulata e rigenera la cartuccia. La sequenza tipica è: compressore, essiccatore (con valvola di non ritorno all'uscita), valvola di protezione dei circuiti (valvola di protezione a quattro vie, che distribuisce l'aria ai circuiti e impedisce che una perdita in un circuito svuoti gli altri) e serbatoi dell'aria.

Il momento in cui il compressore manda aria e quello in cui gira a vuoto non li decide l'essiccatore ma il regolatore di pressione, che può trovarsi nello stesso corpo dell'essiccatore. Il funzionamento dell'insieme è spiegato nell'articolo su come funziona l'impianto frenante pneumatico del camion.

  • 1. Riempimento: l'aria calda e umida passa prima dal prefiltro per olio e particelle nella cartuccia, poi dai granuli essiccanti; l'umidità è trattenuta sulla superficie porosa dei granuli e l'aria secca raggiunge i serbatoi attraverso la valvola di non ritorno.
  • 2. Stacco: quando la pressione raggiunge il valore di stacco stabilito dal costruttore, il regolatore apre la valvola di scarico e il compressore passa a vuoto; a seconda del sistema l'aria del compressore esce all'atmosfera dall'uscita di scarico, oppure il compressore viene scaricato da una linea di comando.
  • 3. Rigenerazione: la rigenerazione, cioè la riasciugatura della cartuccia, avviene in due fasi. Appena la valvola si apre, un getto breve e forte espelle acqua e olio accumulati; poi una quantità limitata di aria secca passa dall'orifizio calibrato, si espande e attraversa la cartuccia in senso inverso, asportando l'umidità dai granuli. Quest'aria arriva, a seconda del tipo di essiccatore, da un serbatoio di rigenerazione separato o dai serbatoi dell'impianto; la valvola di non ritorno impedisce che l'aria dei serbatoi si scarichi liberamente a ritroso attraverso l'essiccatore.
  • 4. Inserimento: quando la pressione scende al valore di inserimento, la valvola di scarico si chiude e il riempimento ricomincia.

Il riscaldatore è un elemento a termostato, alimentato dall'impianto elettrico del veicolo (12 V o 24 V), che protegge dal gelo la zona della valvola di scarico. Negli essiccatori a doppia camera, usati sui veicoli con elevato consumo d'aria, due cartucce lavorano a turno: una asciuga l'aria mentre l'altra viene rigenerata.

Valvola di scarico con essiccatore e unità di trattamento aria: che differenza c'è?

La valvola di scarico con essiccatore e l'unità di trattamento aria svolgono lo stesso compito, asciugare l'aria; la differenza sta nelle valvole presenti nello stesso corpo e nel fatto che il controllo sia pneumatico o elettronico. I cosiddetti essiccatori con valvola di scarico sono essiccatori monocamera che riuniscono in un solo corpo la cartuccia essiccante e la valvola di scarico (a seconda del tipo anche il regolatore di pressione); la valvola di protezione dei circuiti resta separata.

L'unità di trattamento aria (APU) è invece l'unità che riunisce nello stesso corpo essiccatore e valvola di protezione dei circuiti, nella maggior parte dei tipi anche il regolatore di pressione. Nella versione elettronica (E-APU) ci sono sensori di pressione ed elettrovalvole; rigenerazione e passaggio del compressore tra carico e marcia a vuoto sono gestiti dalla centralina. Quale tipo usi un veicolo dipende da marca, modello e anno.

CaratteristicaValvola di scarico con essiccatoreUnità di trattamento aria (APU / E-APU)
Funzioni nel corpoCartuccia essiccante e valvola di scarico; a seconda del tipo, regolatore di pressioneEssiccatore e valvola di protezione dei circuiti; nella maggior parte dei tipi regolatore di pressione; nell'E-APU anche sensori ed elettrovalvole
Valvola di protezione dei circuitiComponente separatoAll'interno dell'unità
ControlloPneumaticoPneumatico (APU) o elettronico (E-APU)
Diagnosi del guastoRumore di scarico, manometro, acqua nei serbatoiIn più, sull'E-APU, la memoria guasti; su alcune unità avviso di perdita e di manutenzione della cartuccia
Manutenzione e riparazioneCartuccia, kit di riparazione, riscaldatore, unità completaCartuccia, kit di riparazione, riscaldatore, silenziatore, unità completa; in caso di guasto elettronico, procedura del costruttore

«Valvola di scarico» è un nome che sul mercato indica quattro componenti diversi; quando si cerca un ricambio va chiarito di quale si tratta:

  • Uscita di scarico dell'essiccatore: la valvola che durante la rigenerazione espelle acqua, olio e sporco.
  • Regolatore di pressione separato (valvola di scarico del compressore): nei sistemi in cui il regolatore è separato dall'essiccatore, la valvola che manda a vuoto il compressore alla pressione di stacco; nel catalogo compare come «Valvole di scarico».
  • Valvola di sicurezza: la valvola che si apre in caso di sovrapressione se il regolatore non funziona.
  • Rubinetto di scarico dei serbatoi: rubinetto manuale o automatico sul fondo del serbatoio che scarica l'acqua.

Come si riconosce un guasto dell'essiccatore dell'aria?

Un guasto dell'essiccatore si manifesta per lo più con acqua dai serbatoi, perdita continua d'aria dall'uscita di scarico, salita lenta della pressione e, d'inverno, congelamento. Un sintomo da solo non indica il pezzo da sostituire; la tabella mostra cause probabili e controlli.

SintomoCausa probabileControlloIntervento
Acqua o emulsione dai serbatoi a ogni scaricoCartuccia satura o impregnata d'olio; scarico che non avviene mai; compressore sempre sotto carico a causa di una perditaScarico dei serbatoi, getto allo stacco, calo di pressioneCartuccia, riparazione della valvola di scarico, eliminazione della perdita
Aria continua dall'uscita di scarico durante il riempimentoLa valvola non chiude (sporco, guarnizione usurata, ghiaccio); segnale di comando errato dal regolatoreAscolto o acqua saponata; d'inverno il riscaldatoreKit di riparazione o unità completa; riscaldatore
Dopo lo spegnimento del motore esce ancora aria dall'uscita e la pressione calaPerdita della valvola di non ritorno: l'aria dei serbatoi torna indietro attraverso l'essiccatoreAcqua saponata all'uscita al termine del flusso di rigenerazione, controllo della pressione al manometroKit di riparazione della valvola di non ritorno o essiccatore completo
Scarichi a brevi intervalli senza consumo d'ariaPerdita nei tubi o nelle valvole; perdita nel regolatore o nel meccanismo di scarico del compressoreProva di tenuta, controllo del regolatoreEliminazione della perdita, riparazione della valvola interessata
La pressione sale lentamente o non raggiunge il valore di staccoValvola di scarico rimasta aperta; intasamento da carbonio o ghiaccio nella linea compressore-essiccatore; perdite; calo di rendimento del compressoreTempo di riempimento, uscita di scarico, lineaRiparazione o sostituzione del componente interessato
Olio dallo scarico o dai serbatoiIl compressore trafila olioControllo del compressorePrima il compressore, poi la cartuccia; pulizia dei serbatoi
D'inverno la valvola di scarico gela e resta aperta o chiusaMancata alimentazione del riscaldatore (fusibile, cavo, connettore) o guasto del riscaldatore; troppa acqua nell'impiantoTensione al connettore a quadro accesoRiparazione del riscaldatore o del cavo; se necessario, cartuccia

In alcuni essiccatori, durante la fase in cui il compressore gira a vuoto, l'aria viene scaricata all'atmosfera dall'uscita di scarico, oppure dall'uscita arrivano piccoli getti legati al regime; se la pressione dei serbatoi non cala, questo flusso può essere normale (consultare la documentazione del costruttore). Se sull'unità elettronica compare un avviso, la memoria guasti si legge con lo strumento di diagnosi.

Come si controllano passo dopo passo valvola di scarico ed essiccatore?

Il controllo dell'essiccatore si fa in sette passi, osservando a motore acceso l'uscita di scarico e il comportamento della pressione. Prima si adottano le misure di sicurezza.

Sicurezza: il veicolo deve stare su fondo piano, con freno di stazionamento inserito e ruote bloccate con i cunei. Non si avvicinano mani e viso all'uscita di scarico: il getto improvviso proietta sporco e olio; si indossano occhiali protettivi.

Prima di intervenire su cartuccia o valvola si spegne il motore e si toglie la chiave; si scarica la pressione dall'essiccatore, dall'eventuale serbatoio di rigenerazione e da tutti i serbatoi. Quando la pressione è scaricata il freno a molla si inserisce; i cunei restano in posizione fino alla fine del lavoro. Questi interventi vanno eseguiti da personale qualificato.

  • 1. Avviare il motore e riempire l'impianto; durante il riempimento dall'uscita di scarico non deve uscire aria in modo continuo.
  • 2. Alla pressione di stacco si deve sentire un getto breve e forte; confrontare il valore di stacco sul manometro con quello del costruttore del veicolo. Sulle unità elettroniche la rigenerazione è temporizzata dalla centralina, quindi il comportamento può essere diverso.
  • 3. Attendere al minimo senza azionare alcun utilizzatore; scarichi ripetuti a brevi intervalli indicano una perdita nell'impianto.
  • 4. Spegnere il motore e osservare la pressione. Se, terminati il getto e il successivo flusso di rigenerazione, dall'uscita di scarico continua a uscire aria e la pressione cala, si sospetta la valvola di non ritorno dell'essiccatore. Se la pressione cala altrove, per la prova statica e la separazione dei circuiti si veda la guida su come individuare una perdita nell'impianto frenante pneumatico.
  • 5. Scaricare i serbatoi di trattore e semirimorchio e verificare se c'è acqua o olio. Sui semirimorchi in genere non c'è un essiccatore separato: l'aria del semirimorchio arriva dall'essiccatore del trattore.
  • 6. Con il freddo, a quadro acceso, misurare la tensione sul connettore del riscaldatore e verificare che la zona del riscaldatore si scaldi.
  • 7. Sull'unità elettronica far leggere la memoria guasti con lo strumento di diagnosi.

Non chiudere l'uscita di scarico con la mano o con un tappo; se il flusso viene ostacolato durante il getto, i componenti interni della valvola possono danneggiarsi.

Quando va sostituita la cartuccia dell'essiccatore?

La cartuccia si sostituisce all'intervallo del piano di manutenzione del costruttore, oppure quando, con controlli di perdite, scarico e compressore tutti regolari, dai serbatoi esce comunque acqua con regolarità. Poiché l'intervallo dipende da compressore, tipo di impiego e tipo di cartuccia, un unico valore di chilometri o di tempo non vale per tutti i veicoli. Fattori che riducono l'intervallo:

  • Elevato consumo d'aria: sospensioni pneumatiche, AMT e comando del cambio, frequenti fermate e ripartenze, attrezzature dell'allestimento che usano aria.
  • Perdite nei tubi: il compressore resta a lungo sotto carico e alla rigenerazione resta poco tempo.
  • Trafilamento d'olio del compressore.
  • Ambiente di lavoro caldo e umido.

Se il compressore trafila olio, i granuli ricoperti d'olio non trattengono l'umidità; prima di sostituire la cartuccia va risolto il problema del compressore. Sintomi e riparazione sono trattati nell'articolo su quando sostituire il kit di riparazione del compressore. Se dallo scarico esce una pasta biancastra o piccoli granuli, la cartuccia è danneggiata: si sostituisce e si controlla il fissaggio dell'essiccatore contro le vibrazioni.

Oltre alla cartuccia standard esistono cartucce con separatore d'olio (con filtro coalescente), che trattengono le particelle d'olio prima dei granuli; si preferiscono sui veicoli con elevato carico d'olio o consumo d'aria. La cartuccia giusta si sceglie in base a numero OEM, misura della filettatura (alcune hanno il filetto sinistro) e compatibilità della guarnizione; cartucce dall'aspetto identico possono non essere intercambiabili. Sugli essiccatori con cartuccia con separatore d'olio alcuni costruttori prescrivono lo stesso tipo di cartuccia.

Dopo la sostituzione si scaricano i serbatoi; l'acqua rimasta nell'impianto può continuare a uscire per un po'. L'essiccatore non pulisce l'olio o il fango già presenti nei serbatoi: i serbatoi vanno puliti a parte. Poi si fa un controllo di perdite e di riempimento. La cartuccia non si smonta in pressione; lubrificazione della guarnizione e serraggio seguono le istruzioni del costruttore.

Kit di riparazione o unità completa? Scelta del ricambio e officina

Kit di riparazione o unità completa dipende dal punto del danno: con crepe, corrosione o danni a filettature o attacchi del corpo serve la sostituzione completa. Guarnizioni usurate, pistone e componenti della valvola di scarico si rinnovano con il kit di riparazione; per regolatore, valvola di non ritorno, riscaldatore e silenziatore su molti tipi esistono set separati, il cui contenuto varia a seconda del costruttore.

Su alcune unità le valvole di protezione dei circuiti non sono riparabili e non se ne altera la taratura; se il guasto è in quella parte, l'unità si sostituisce completa. Sulle unità elettroniche l'ambito di riparazione lo stabilisce il costruttore.

Per la scelta del ricambio si annotano il numero OEM sull'etichetta dell'essiccatore, il numero di telaio (VIN) e l'anno modello del veicolo, il tipo di essiccatore (a camera singola o doppia, APU o E-APU), le filettature dei raccordi, la tensione del riscaldatore e il tipo di connettore. Nel catalogo MPT si può cercare per numero OEM e confrontare nella pagina di categoria le opzioni di unità complete e kit di riparazione.

Componenti collegati all'essiccatore, come il compressore e la valvola di protezione a quattro vie (valvola di protezione dei circuiti), si trovano in gruppi separati tra i componenti del sistema frenante.

Ci si rivolge all'officina se la pressione non raggiunge il valore di stacco, se è accesa la spia di bassa pressione dell'aria, se l'unità elettronica ha guasti memorizzati o se dopo la sostituzione dai serbatoi continua a uscire acqua. Con la spia di bassa pressione accesa il veicolo non si muove; se si è in marcia, ci si ferma in un luogo sicuro.

Non è consigliato continuare a usare l'essiccatore escluso (bypass): l'aria non essiccata arriva direttamente a serbatoi e valvole. Alcuni costruttori lo descrivono solo come soluzione provvisoria d'emergenza; in quel periodo i serbatoi si scaricano ogni giorno e la riparazione si fa alla prima occasione.